Gli anni ’50 e ’60

Si arriva alla stagione 1952/53, in 1° divisione, che il Mesagne vince con 7 punti di vantaggio sul Fasano (39pt-32pt). Si disputa il titolo regionale con l’Acquaviva vincitrice del girone A. Il Mesagne vince per 1-0 in casa, ma ad Acquaviva rimedia una netta sconfitta (4-1 il risultato finale) proclamando quindi campioni regionali proprio i padroni di casa di Alberto Pirami che negli anni seguenti sarà giocatore e poi allenatore del Mesagne. La formazione tipo era:
Russo, Solito, Bozzi, Pesare, Vinci (allenatore), Ferrante, Arseni, Patrono, Semino, Pollini, Demarco. Poi c’era Remini acquistato insieme a Bozzi dal Bari.
Nel 1953/54 si approda cosi’ in Promozione e si allestisce un’ottima squadra grazie anche alle riconferme dei migliori giocatori dell’annata passata. A Mesagne si era finalmente ricreato quell’entusiasmante clima degli anni passati. Il pubblico mesagnese seguiva con grande passione la propria squadra, che era una delle migliori del girone. Il nuovo presidente fu nominato il dott. Totò Antonucci che si avvalse della collaborazione di Angelo Argentieri come direttore sportivo. I primi due colpi messi a segno furono Onofrio Fusco dal Corato e Paolo Giammarco dal Molfetta in serie C, vecchi compagni di squadra nel Bari in serie A nel 1942/43 e nel 1946/47. Gli altri acquisti furono i brindisini Busicchio, Di Giulio e Righetti. L’allenatore-giocatore all’inizio fu Antonio Bellucco, sostituito poi da Paolo Giammarco.
La formazione era formata da Russo, Fusco, Solito, DiGiulio, Giammarco, Pollini, Bennarrivo, Fanelli, Busicchio, Patrono e Righetti. Poi c’erano anche Capitanio, Ardito, Montanari, Ferrando, D’astone e Lombardi. L’Andria vinse il campionato e fu promosso in 4a serie. Il Mesagne si classificò ai primi posti riportando anche vittorie di prestigio.

AS Mesagne, Promozione 1954/55: una delle formazioni più forti della storia

Nella stagione 1954/55 si voleva il grande salto di categoria. Arrivarono il portiere Bertolissi, Bertogna, Mancuso, Carteny, Bot, Pollini dal Taranto, Vicovaro, Di Lorenzo, il bomber Tarantino Silvestri, Lullo e Novellino. Si formò una grande squadra, forse una delle più forti della storia, che era quella da battere e temuta da tutti e che in ogni partita dava spettacolo con quel grande portiere Bertolissi, con gli insuperabili difensori Bertogna e Bot e con la sua efficace offensiva guidata da Silvestri e dal centrocampisa Di Lorenzo. Fu un buon campionato, ma non si raggiunse l’obbiettivo della vittoria finale. Gli sportivi rimasero delusi e molti giornali criticarono l’operato della dirigenza. Il campionato 1955/56 fu l’ultimo in promozione conseguente una retrocessione drammatica, dopo l’invasione di campo avvenuta l’8 Gennaio 1956 contro il Manfredonia al 39’ del s.t. sul 3-1 per i Sipontini. Nonostante tutto il Mesagne aveva iniziato ottimamente la stagione. L’arbitro Santamato di Bari fu aggredito negli spogliatoi e di seguito ricoverato per alcuni giorni nell’ospedale di Mesagne. Il Mesagne fu retrocesso all’ultimo posto insieme all’Ostuni e il Brindisi. Il campo fu squalificato per 2 anni sino al 31-12-1957. Nella stessa stagione si disputò anche una prestigiosa amichevole nel giorno dell’Immacolata (8 dicembre 1955) contro il Verona che militava in B. Il Verona si trovava in Puglia per una doppia trasferta di Bari e Taranto (le perse entrambe per 3-1). Il Verona vinse per 4-1 con goal di Lonardi (2), Ravanello (1) e Buzzin (1). Per il Mesagne, che era passato in vantaggio al 4’ del p.t. , segnò Ardito. Nel Verona militava il grande portiere pararigori definito “gatto magico”, Beppe Moro che militò in serie A con Fiorentina, Bari,Torino, Lucchese, Sampdoria e Roma (paro’ 5 su 7 rigori nel torneo di A 1948-1949). Poi il terzino destro Arturo Silvestri (detto Sandokan, che lanciò in serie A Gigi Riva nel Cagliari) 2 anni in A con il Modena e 5 con il Milan e 2 scudetti, e infine Sebastiano Buzzin, 2 scudetti con l’Inter 1952/53 e 1953/54. Nel Mesagne giocarono in questa stagione: Tedeschi, Belmonte, Bertogna, Maturano, Carteny, Alemanno, Greco, Ardito, Delorenzo, Magaletti Michele (grande centravanti) poi ceduto al Casarano, Alagni, Gori e Di Giulio Italo il brindisino chiamato (lu russu). Al termine della stagione 1955/56, si ritorna in 1a divisione sino al 1958/59 senza grandi risultati.

AS Mesagne, 1a categoria 1959/60, vincitore del girone C

GLI ANNI ’60
Nell’estate del 1959, stagione 1958/59, furono ristrutturati i campionati regionali dilettanti. Non c’è più la 4a serie, ma nasce la serie D da 6 gironi e la seconda e terza categoria. Il Mesagne è inserito nel girone C di 1a categoria. Ed è subito lotta con il Mola.
Si arriva all’ultima giornata del 10 Aprile 1960. Il Mesagne è in testa con 44 punti e il Mola con 43. Si perde per 2-0 con goal di Palanca e De Tulio e l’espulsione di Colaci. Il Mola vince superando il Mesagne e vincendo il girone C. A fine campionato è colpo di scena. Il Crispiano che era stato sconfitto a Mola, con giocatori aggrediti e malmenati, vince il ricorso e al Mola vengono tolti 2 punti.
Cosi’ il Mesagne vince il girone e approda agli spareggi per la D con le vincenti del girone A Altamura, girone B l’Andria e il girone D il Maglie. Il girone A a 4 squadre è vinto dall’Andria, grazie al Mesagne che batte il Maglie per 5-1 all’ultima giornata. Finisce cosi’ una stagione entusiasmante, che vide protagonista un giovanissimo portiere, Angelo Paticchio al suo primo anno, e la sua chioccia, l’esperto Oscar Sardelli (pippa nera). Poi c’erano Grande (quasone), Fischetto Aldo, Ciccio Solito, Colaci, Devicentis, Fonseca, Blasi, Nigro, Costa, Ruberti e Carnevale che furono ceduti all’Andria in serie D, Scivales e Vincenzo Castellano allenatore-giocatore ex Arsenal Taranto e Taranto. Nel campionato 1960/61, disputato sempre nel girone C, il Mesagne arrivò 3°, il Putignano 1°. Gli spareggi per la serie D furono vinti dal Casarano a spareggio finale giocato a Mesagne, contro il Liberty Bari nel Luglio del 1961. Anche i Baresi furono ripescati in serie D. Nella stagione 1961/62 la prima categoria passa a 3 gironi. Siamo nel girone C, vinto dal Nardò del centravanti di Latiano Sino Giuliano. Agli spareggi vanno Andria, che vince il girone A, il Mola girone B e il Nardò dal girone C. Vince gli spareggi il Nardò, ma anche l’Andria sarà ripescata in D. Nel 1962/63 si passa a 2 gironi. Li vincono il Cerignola e il Maglie. Il Maglie va in D dopo 1-1 di Cerignola e il 4-0 di Maglie. Nel Mesagne, arrivato 7°, a fine campionato viene ceduto Paticchio al Nardò (21-7-1963). Mario Rizzo disputa il 1° campionato nel Mesagne. Il mestrino fù preso in prestito dal Brindisi. Nella stagione 1963/64, l’allenatore è Pietro Vinci, Tarantino ex del Taranto. Rizzo viene acquistato definitivamente. Arrivano da Brindisi Alberto Daccico e il giovane Rololfo Conte. Il portiere Giancarlo Leopizzi, Gianotti da Sanvito, Zanzariello. E’ un soddisfacente 5° posto in classifica, con il Novoli che vince il girone e che poi successivamente vincerà anche lo spareggio per la D contro il Cerignola. Nel Novoli milita Magaletti ex centravanti del Mesagne (1955/56), autore di 18 goal. Nella stagione 1964/65 tutti erano convinti che sarebbe stato l’anno del grande Mesagne. I tifosi mesagnesi non fanno mancare il proprio calore, e seguono la squadra anche in trasferta. Ma alla fine è il Galatina ad aver la meglio, squadra che successivamente affronterà il Conversano vincitore del girone A. Dopo 4 spareggi, ultimo quello di Brindisi in campo neutro il 27-6-1965, dopo un ennesimo pari, il Galatina ha la meglio alla monetina e va in serie D. Nel Conversano il centravanti è Lobascio futuro goleador di Barletta e Taranto. Il Mesagne è 6°. Il campionato 1965/66 è un 8° posto, con il Martina che vince il girone e che successivamente va in serie D dopo lo spareggio con il Molfetta di Minervini. Nel Mesagne militano in questa stagione; Nanni in porta, Perrucci, Cenci, Poli Nicola ex Brindisi, Spadaio, D’alò, Amodio, Costabile, Poti’, Distante Tommaso e Alessandro, Daccio, Grande, Vozza Luigi, Carriero, Leo, Molfetta Luciano e Giannotti.
Il 1966/67 vanno via tutti i protagonisti della stagione precedente e si retrocede in 2a categoria. Vengono utilizzati piu’ di 40 calciatori. Molti sono elementi locali come Pino Messe, Roberto Saracino, Luigi Vozza, Luciano e Fiorentino Molfetta, Raffaele Montanaro, Cosimo Zito, Roberto Poti’, Grande Bruno, Gigino Tarantino e Giovanni Caramia. Il campionato è vinto dal Poggiardo e dal Manfredonia nel girone A. Da quest’anno non ci sono più spareggi, salgono in serie D direttamente le vincenti dei gironi.

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