Il ritorno in serie D

GLI ANNI ’80

US Mesagne, stag. 1983/84; in alto da sx: Serinelli, Pagliara, Sequella, Botrugno, Massimo, Angiulli. accosciati: Guadalupi, Stella, Calabrese, Lombardi, Greco.

1980/81: Ancora Poti’ in panchina, che viene poi sostituito da Morisco. Il campionato si conclude in 3° posizione. Il San Vito è promosso in promozione.
1981/82: Il Mesagne vuole ritornare grande. C’è Mario Brugnerotto in panchina e si punta a vincere il campionato. La partenza, però, non è delle migliori. Dopo lo spareggio con il Veglie, terminato per 2-2 nel neutro di Latiano, salta Brugnerotto e ritorna Morisco. Sarà una cavalcata vincente verso la promozione. L’U.S. Mesagne vince il campionato e ritorna in Promozione.
1982/83: L’allenatore è Di Stefano, ex calciatore del Modena e del Taranto. Ritorna il centravanti mesagnese Stella dal Maglie. Il campionato si conclude al 4° posto, vinto dall’Ostuni che è promosso nell’Interregionale (ex serie D). Ci sono da registrare in quest’annata, purtroppo, anche dei gravi incidenti avvenuti dopo la gara GALLIPOLI-MESAGNE, tra le opposte tifoserie nello stadio Salentino.

US Mesagne, stagione 1982/83

IL GRANDE RITORNO IN SERIE D E GLI INIZI DEGLI ANNI ’90
1983/84: Arriva in panchina Giorgio Ferilli, accompagnato dai giocatori Massimo e Mauro. Si esordisce alla 1° di campionato a Gallipoli con un 3-0 trionfale. Inizierà cosi’ la cavalcata verso l’Interregionale, dove la matematica certezza arriva alla penultima giornata a Parabita con la vittoria di 2-0. Si arriva cosi’ nell’Interregionale dopo 13 anni dalla retrocessione dalla serie D del 1970/71. Termina un’esaltante campionato contro la nostra antagonista, il Gallipoli. Protagonisti anche gli impareggiabili tifosi mesagnesi, che seguono in numerosi la squadra sia in casa che in trasferta. E così anche l’U.S. Mesagne diventa leggenda…!

Mister Giorgio Ferilli

1984/85: In panchina arriva Rodolfo Conte. La squadra sulla carta è ottima. Enzo Pettograsso con grande euforia non bada a spese. Il ritiro in Calabria si svolge nell’Agosto del 1984. Dopo la 6° giornata di campionato Conte dà le dimissioni, sostituito dalla coppia Poti’-Chirico. All’11° giornata di campionato arriva Juan Carlos Tacchi argentino, ex giocatore del Torino, Napoli e Alessandria (dove ha visto a suo fianco un certo Gianni Rivera). Torna Conte alla 6° di ritorno a Cicciano, dove si verificò una sconfitta per 1-0. Il campionato si conclude con una buona 8° posizione. Il Nola è in C2.
1985/86: In questa stagione il Mesagne cambia girone, non ci sono più le squadre campane. In panchina ritorna Ferilli, che alla 5° di ritorno sarà esonerato dopo il pareggio interno (0-0) con la Cariatese. Arrivano: Faggianelli, Lillo, Chirico che sostituisce Ferilli per qualche domenica, poi arriverà il campano Domenico Gargiulo. Il campionato termina al 12° posto. Vince il campionato il Bisceglie che va in C2.
1986/87: In panchina viene riconfermato l’allenatore campano Gargiulo. Viene allestita una squadra nuova e giovane con Gigino Iovine a far da chioccia. Esaltante è il girone d’andata che si conclude con un 3° posto, e la vittoria per 4-1 con il Corigliano Calabro di Tatò Sabatini ex Milan. Il campionato si conclude al 9° posto. Il Crotone va in C2.

LA RETROCESSIONE E L’ABBANDONO DI PETTOGRASSO
1987/88: E’ l’anno della retrocessione. L’allenatore è Franco Viappiani. Si allestisce una discreta squadra. Pettograsso non può più garantire la disponibilità economica degli anni precedenti, caduta sempre e solo sulle sue spalle. Siamo in un girone di squadre pugliesi e Calabresi. Salta Viappiani e arriva Graziano Gori, il 22 Novembre 1987 contro il Fasano, derby perso per 1-3 con tripletta di Insanguine. Questa partita fù diretta magistralmente da un arbitro non ancora conosciuto, il famoso Pierluigi Collina, che verrà poi giudicato negli anni il miglior arbitro del Mondo. Con Gori in panchina si va avanti verso una retrocessione prevista, insieme a Policoro e Matino. Pettograsso abbandona dopo molti anni di presidenza. A lui va la nostra ammirazione e gratitudine per quello che ha fatto per 2 lunghi periodi di presidenza, con campionati vinti e sacrifici economici fatti. Dopo questo abbandono, quindi, la società viene nuovamente rilevata dal dott. Antonio Di Dio, che era stato nella stagione ’73/’74 proprio il primo presidente dell’U.S. Mesagne.
1988/89: E’ l’anno del ritorno in promozione. Si allestisce una buona squadra che, nelle previsioni estive, doveva disputare un campionato da vertice. L’allenatore è Luigi Montanaro. Il campionato si conclude con un buon 5° posto. Il Matino vince il campionato e va in D.
1989/90: Ancora un cambio di presidenza in pochi anni, con Gianfranco Lavino che da questa annata subentra all’ormai ex presidente Di Dio. Inoltre, arriva la riconferma del mister Montanaro. Il Leporano vince il campionato dopo lo spareggio di Francavilla contro lo Squinzano di Mister Angelo Paticchio e dell’ex Claudio Caputo. Il Leporano vince ai rigori 5-4, dopo che Claudio Caputo aveva sbagliato un rigore segnato in precedenza e fatto ripetere dall’arbitro. Il Mesagne, sotto la nuova presidenza, raggiunge il 7° posto.

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