Le origini: Nasce l’A.S. Mesagne

A.S. Mesagne 1930 - In piedi da sinistra: Guarini Oreste, Ingrossi, Bruno Vincenzo, D'Adorante Vincenzo, Guerrini Marcello; seconda fila: Guarini Carmelo, Giuditta, Pignatelli Fiorentino; terza fila: Maizza Cosimo, Smaldini, Delle Grottaglie.

“Verso il 1920 il Genoa aveva vinto già ben 7 campionati nazionali e la Pro-Vercelli iniziava la sua serie di continui successi, quando nel piccolo comune di Mesagne si udirono i primi vagiti del football locale”.
Inizia cosi’ a Mesagne la conoscenza dello sport più amato dagli italiani, con a capo la Mameli, prima vera e propria, seppur amatoriale e non iscritta a nessun campionato, squadra calcistica mesagnese nata appunto verso i primi anni venti. La squadra della Mameli si sciolse verso il 1928 per ovvi motivi economici, per far spazio, qualche anno più tardi, alla prima vera società calcistica mesagnese. L’Associazione Sportiva Mesagne, infatti, nacque nel settembre del 1929. I dirigenti della società neonata erano Francesco Giorgino e Cosimo Rubino. Su invito del comune aderirono molti giovani e il capitano era Filiberto Semeraro. Il campo sportivo fu progettato e costruito in via Marconi, dove adesso è situata la “Casa del Fanciullo”. Al primo campionato dell’ A.S. MESAGNE vi parteciparono anche il San Vito, la Sportiva San Pietro V.co, U.S. Latiano e la G.S. Francavilla F.na. La prima partita si giocò contro il Latiano e fu vinta per 2-0 con reti di Marcello Guerrini e Fiorentino Pignatelli.

Anno 1935 San Vito-Mesagne: Carmelo Guarini supera un avversario e va in rete

Nella  stagione 1935/36 fù eletto presidente il Tarantino Bargoni, titolare dell’appalto per l’impianto per l’energia elettrica. Pur non essendo mesagnese questo grande presidente amò tanto la nostra città. Formò addirittura due ottime squadre, il Mesagne “A” e il Mesagne “B”. Quest’ultima contese il campionato di 2° divisione all’ItaliaTaranto, purtroppo perso per un solo punto. Si distinsero i due giovani portieri Fioravanti Mingolla e Grande Carmelo (Melo Scardino fratello di Cosimo Grande). Quando il presidente Bargoni abbandona, per un deficit societario eccessivo, il calcio a Mesagne scompare per un certo periodo di tempo. Poi scoppiò la guerra, dove morirono i due ex del Mesagne Emanuele Nocera e Cosimo Guarini.

A.S. Mesagne 1935

Verso il 1940 il calcio a Mesagne riaveva finalmente la sua rinascita e in città si ritornò a parlare di calcio. Si ricomincia con la 2° divisione e nelle file della squadra mesagnese milita il portiere Rocco, poi ceduto al Brindisi in serie B. Finita definitivamente la guerra, nacquero molte squadre giovanili; A.S. LIBERTAS, G.S. FALCHI ROSSI, STELLAROSSA e CORDA FRATES. Nel 1947 nacque la Juventina, l’allenatore era Pietro Galeone (il barbiere). Poi la PRO MILAN di Gino Mirilli, e la BALLARIN di Dante Manca (mestu Dante). Si arriva alla stagione 1949/50 con Remigo Poci presidente e Angelo Argentieri (angiulinu l’africanu) allenatore. Si milita ancora in 2° divisione con la rosa cosi’ composta: Favia, Valente, Marzo, Deleo Bruno, Perrucci, Benarrivo, Guido, Della porta, Semino, Epicoco e D’amico. Il vice capocannoniere fu Deleo Bruno, dopo Ariosto del Taranto. Le sorti del Mesagne erano seguite con entusiasmo da tutti gli sportivi locali.

Il Mesagne raggiunse cosi’ la metà classifica, ma i tifosi volevano la 1° divisione che arrivò molto probabilmente con un ripescaggio. Nell’ Aprile del 1953, durante l’ultima giorna di Prima Divisione contro il Cellino, il nuovo ed attrezzato campo sportivo “Via Sasso” fu inagurato al grido esplosivo di viva Mesagne! Quest’opera fu voluta fortemente dall’amministrazione comunale, dal sindaco Rosario De Francesco, il Geometra Giordano, l’assessore alle finanze Avv.Poci.

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